Pescosolido Dr. Dario

Medico Chirurgo
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Specialista in Endocrinologia

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Le pazienti chiedono

monitoraggio ovulazione

Confesso di essere una madre ansiosa, ma mia figlia di 15 anni ha sviluppato già da tre anni e ha le mestruazioni ogni due o tre mesi. Devo preoccuparmi?   (mamma in ansia)

 

Gentile Signora, capisco le sue preoccupazioni (di madre ansiosa). Devo, però, rassicurarla perché almeno per i primi anni il flusso irregolare è spesso nella norma.

Il ciclo ormonale, cioè quel flusso e riflusso di ormoni che investe sia le ovaie che altre ghiandole come l’Ipofisi e l’Ipotalamo, si organizza stabilmente dopo alcuni anni. A volte questa regolazione avviene in tempi brevi, a volte occorre più tempo.

E’ necessario, invece, rassicurare la ragazza e non trasmetterle ansie. Al massimo, può essere utile in incontro con il Ginecologo che può spiegare meglio questo stato di cose ed eseguire un’Ecografia trans-addominale per tranquillizzare sia la madre che la figlia.

Dr. Dario Pescosolido

Cure per sterilità

Ho 35 anni e da alcuni mesi, insieme alla mia compagna, stiamo cercando una gravidanza. Ho un fatto un esame del seme ed il mio Medico non è stato in grado di dirmi se il numero dei miei spermatozoi è valido o meno. Esiste un criterio per stabilirlo?

 

In effetti, negli ultimi anni sono cambiati i parametri di normalità per quanto riguarda il liquido seminale. Se venti anni fa, ad esempio, 60 milioni di spermatozoi per cc. erano considerati necessari per una fecondazione, oggi il valore di normalità è sceso attorno ai 40-45 milioni per cc. Un dato a cui si dà molta più importanza, invece, è quello della motilità a distanza di alcune ore dall’emissione. Sappiamo, infatti, che conta molto di più la qualità e l’aspetto (morfologia) dei nemaspermi che esclusivamente il loro numero.

Comunque, il Liquido Seminale deve essere letto nella sua complessità per poter fare correttamente una diagnosi, una prognosi ed anche una terapia.

Ma sappia che rimane sempre un grosso azzardo esprimere in questo ambito una diagnosi in maniera categorica

Dr. Dario Pescosolido

medicina della riproduzione

Sono al 4° mese di gravidanza ed ho un figlio che frequenta la Scuola Materna. Ho il terrore che mio figlio contragga una malattia di quelle che chiamano “esantematiche” e me ne trasmetta il contagio. Ritengo che non sia giusto non mandarlo più a scuola, ma cosa posso fare?

 

Gentilissima Signora, credo che il suo Ginecologo di fiducia le abbia già prescritto e visionato gli esami del 1° trimestre, tra i quali sono compresi quelli per la Rosolia e la Toxoplasmosi, il Cytomegalovirus e l’Herpes. Queste sono le uniche malattie pericolose per la sua gravidanza. Dalle risposte degli esami si evince se lei ha già contratto o meno la malattia in epoche precedenti. Se le ha già contratte entrambe (ovvero ne è immune) può stare tranquilla. In caso contrario, segua le istruzioni, specialmente alimentari, che il suo Specialista saprà consigliarle.

Dr. Dario Pescosolido

Pillola anticoncezionale

Prendo regolarmente la Pillola anticoncezionale da alcuni anni, dopo che  è nata mia figlia che ora ha cinque anni. Da alcuni mesi, però, ho notato delle perdite di sangue, scarse, ma frequenti. Il mio Ginecologo mi ha consigliato di sospenderla. Lei cosa ne pensa?

 

Indubbiamente, è opportuno non sottovalutare il problema. In effetti, le Pillole anticoncezionali, in particolar modo quelle a bassissimo dosaggio, hanno, come effetto collaterale, un modesto sanguinamento attorno alla metà del mese. Consideri anche che la Pillola va sospesa per un mese ogni anno, per poter osservare come si presenti il ciclo mestruale spontaneamente e per eseguire gli esami del sangue di routine. A parte l’effetto collaterale e l’uso troppo a lungo continuato della Pillola, comunque, ci possono essere anche delle Patologie che possono dare questa sintomatologia, come, ad esempio, un polipo del collo dell’utero o un polipo endometriale. E’ opportuno, quindi, non solo sospendere la pillola ma anche eseguire gli esami del sangue, una visita ginecologica seguita da un Pap-test ed una Isteroscopia.

Dr. Dario Pescosolido

Pap test

Soffro spesso di perdite vaginale di colorito giallo intenso e di prurito esterno, specialmente di notte. Anche il mio ragazzo mi riferisce di avvertire lo stesso tipo di prurito. Faccio spesso delle lavande vaginali, ma senza nessun risultato.

 

Temo che lei soffra di una vulvo-vaginite e che anche il suo ragazzo sia affetto da una dermatite corrispondente. Le consiglio di sospendere le lavande fino a che non sia stata fatta una diagnosi precisa, soprattutto riguardo al germe che abbia causato questi disturbi. Faccia un Tampone Vaginale e consulti il suo Ginecologo. Esiste una cura specifica per ogni agente patogeno e quindi la terapia deve essere mirata. Spesso, la terapia deve essere seguita anche dal partner, per evitare una reinfezione che, in questo caso, viene chiamata “a ping pong” in quanto passa da un partner all’altro.

Dr. Dario Pescosolido

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